Protezione delle antenne radar di livello: pioggia, condensa, sole e allineamento
Pioggia, condensa, riscaldamento solare e movimenti del montaggio possono degradare un’installazione radar altrimenti idonea. L’insieme delle protezioni deve mantenere custodia e faccia radiante entro i limiti documentati, preservando il percorso di misura.
Le gocce sull’antenna sono un problema di lunghezza d’onda
La lunghezza d’onda in spazio libero è circa 3.75 mm a 80 GHz e 11.5 mm a 26 GHz. Gocce, film d’acqua e depositi possono alterare la trasmissione dell’antenna o creare ritorni indesiderati. Il loro effetto dipende anche da progetto dell’antenna, rivestimento, lunghezza del percorso e installazione; la sola lunghezza d’onda non determina quale strumento si guasterà sotto la pioggia.
Interventi, in ordine di preferenza:
Usare un orientamento dell’antenna e un sistema di gestione del gocciolamento approvati. Non presumere che un bocchello verticale mantenga asciutta un’antenna rivolta verso il basso: la condensa può raccogliersi sulla sua faccia o gocciolarvi dalla parete del bocchello.
Tenere ogni protezione meteorologica della custodia o cappottina antipioggia fuori dal percorso radiante e seguire il relativo disegno d’installazione. Un cappuccio metallico davanti all’antenna può bloccare la misura anche oltre il limite della zona vicina.
Usare lo spurgo solo dove lo consentono strumento e progetto di processo. Specificare gas, secchezza, pulizia, portata, pressione e disposizione dello scarico per il raccordo effettivo. Una portata arbitraria può raffreddare la faccia, aumentare il consumo di gas o modificare le condizioni del recipiente anziché risolvere la condensa.
Criteri di accettazione sotto la pioggia: concordare con il fornitore la stabilità attesa della lettura a una precipitazione specificata, altrimenti la prima discussione avverrà durante un temporale.
Distinguere la condensa esterna dell’antenna dall’umidità dentro la custodia elettronica. Per quest’ultima verificare tenute, pressacavi, tappi e dispositivi approvati di respirazione o essiccazione. Non aggiungere uno sfiato che comprometta la certificazione della custodia o di protezione dalle esplosioni.
Il carico solare è un problema elettronico mascherato da problema meteorologico
Una custodia scura in pieno sole può raggiungere 20–30 °C sopra l’ambiente e, nelle giornate calde, il trasmettitore interno è al limite dell’elettronica. Contromisure abituali:
Un parasole o schermo radiante sopra la custodia, ventilato e senza contatto con essa.
Una finitura chiara o riflettente della custodia dove il sito lo consente.
Verificare limiti combinati di processo e ambiente, esposizione solare e temperatura misurata della custodia. Un ambiente a 40 °C non garantisce automaticamente un margine adeguato per l’elettronica vicina a un processo caldo.
Il sole invecchia anche guaine dei cavi ed elastomeri delle guarnizioni; includere nella stessa verifica cavi resistenti a UV e un intervallo d’ispezione delle guarnizioni esterne.

Allineamento: lo scostamento cresce con la distanza
Il fascio lascia l’antenna lungo il suo asse. Inclinando l’antenna di θ, il centro del fascio manca il punto previsto di:
offset = H × tan θ
Esempio di calcolo. Altezza del serbatoio 15 m, inclinazione dell’antenna 1° → 15 × tan 1° ≈ 15 × 0.0175 = 0.26 m di scostamento sul fondo. Su un serbatoio di 4 m la stessa inclinazione dà 7 cm. La tolleranza importante non sono i gradi alla flangia, ma dove il fascio arriva sulla superficie di misura rispetto a interni, flusso di carico e minimo livello d’interesse.
Verifiche di allineamento utili in installazione:
Confermare la verticalità con una livella sull’asse dell’antenna, non sul bocchello, che può essere inclinato.
Per installazioni inclinate su tetti conici, usare la tolleranza di puntamento del fabbricante e verificare l’impronta del fascio rispetto agli interni alla massima distanza di misura.
Dopo lavori sul bocchello o sul tetto, verificare di nuovo: un allineamento raggiunto una volta può andare perso nuovamente.

Una lista di protezione utile oltre la messa in servizio
Schermo meteorologico montato con spazio libero, senza toccare antenna o custodia
Percorso di drenaggio lontano dalla faccia; nessun bordo gocciolante sopra un’antenna rivolta verso l’alto
Connessione di spurgo disponibile dove la condensa è prevedibile, con alimentazione concordata
Parasole della custodia montato; temperatura interna verificata una volta in una giornata calda
Verticalità dell’antenna riportata nel verbale di messa in servizio
Cavo resistente a UV; pressacavi sigillati; ingresso di riserva tappato
Registrare curve diagnostiche in condizioni rappresentative asciutte e bagnate con una procedura di prova approvata. Non spruzzare acqua su un’installazione in servizio né memorizzare un eco da faccia bagnata o da prodotto reale come ostacolo permanente senza la procedura del fabbricante.
Domande sulle installazioni esterne
D1. Uno schermo antipioggia danneggia la misura?
Può farlo se entra nel percorso radiante o crea un ritorno indesiderato. Usare lo spazio libero e il disegno di montaggio approvati, poi verificare la curva d’eco; essere fuori dalla zona vicina non rende invisibile lo schermo.
D2. Lo spurgo con azoto vale il costo?
Confrontare uno spurgo approvato con miglioramenti di drenaggio, antenna, pulizia e montaggio. Includere compatibilità del gas, affidabilità dell’alimentazione e costo operativo; l’azoto non è una cura universale per condensa o ghiaccio.
D3. Il disallineamento si può correggere via software?
La mappatura nasconde gli echi fissi, non sposta il fascio. Correggere l’allineamento meccanico, poi eseguire la mappatura.
