In sintesi: per scegliere un misuratore di livello radar destinato a un’area pericolosa occorre verificare separatamente la conformità antideflagrante e l’idoneità metrologica. La marcatura “Ex” non basta: devono corrispondere tipo di atmosfera, zona, gruppo gas o polveri, classe di temperatura, livello di protezione, temperatura ambiente, accessori di ingresso cavo e condizioni di processo.
1. Partire dalla classificazione dell’area
Prima di richiedere un’offerta, procurarsi il disegno di classificazione dell’area e la specifica elettrica. Identificare se il pericolo è dovuto a gas, vapori o polveri combustibili; verificare zona o divisione, gruppo, classe di temperatura, EPL e campo di temperatura ambiente. La targhetta e il certificato della configurazione proposta devono coprire tutti questi requisiti.
IECEx, ATEX e certificazioni nazionali non sono automaticamente equivalenti. L’accettabilità dipende dalla legislazione locale, dal gestore dell’impianto e dall’autorità competente. Controllare che il certificato comprenda la variante elettronica, l’antenna, la tenuta di processo e gli accessori effettivamente forniti.
2. Verificare il modo di protezione e l’intero circuito
La sicurezza intrinseca limita l’energia del circuito e normalmente richiede una barriera o un isolatore compatibile. Una custodia a prova di esplosione contiene un’eventuale accensione interna e richiede pressacavi, tappi e tenute approvati. La scelta dipende dall’architettura dell’impianto e dalle procedure di manutenzione.
Controllare alimentazione, carico del loop 4–20 mA/HART, parametri di entità, messa a terra e tipo di cavo. Anche un radar certificato può perdere la conformità se viene montato con un pressacavo non idoneo, un tappo non approvato, un coperchio non serrato o una barriera incompatibile.
3. Valutare a parte la capacità di misura
La certificazione Ex non garantisce un eco affidabile. Per la selezione di processo servono prodotto, costante dielettrica indicativa, campo di misura, pressione e temperatura, schiuma, vapore, polvere, condensa, incrostazioni e agitazione. Vanno inoltre rilevati diametro e lunghezza del bocchello, ostacoli interni, getto di carico e livello massimo.
Un fascio stretto aiuta in molti serbatoi congestionati, ma non compensa una posizione errata. Nei solidi sfusi occorre considerare cono di accumulo e punto di carico; nei liquidi turbolenti, smorzamento e inseguimento dell’eco. Per alta temperatura o pressione verificare attacco, materiali a contatto, tenuta di processo e limiti termici dell’insieme.
4. Documentazione da richiedere
- certificato Ex e relativo allegato per il codice completo offerto;
- disegno di controllo e istruzioni di sicurezza, se applicabili;
- scheda tecnica con temperatura, pressione, materiali e antenna;
- schema elettrico, parametri HART e requisiti della barriera;
- manuale di installazione, ispezione e manutenzione;
- facsimile della targhetta e riferimenti di tracciabilità.
Confrontare i documenti con il datasheet di progetto prima dell’ordine. Una brochure generica non dimostra che il suffisso di certificazione offerto sia quello corretto.
5. Installazione e collaudo
Installare l’antenna con percorso libero, evitando il getto di riempimento. Rispettare orientamento, coppie di serraggio, collegamento equipotenziale e requisiti degli ingressi cavo. In avviamento impostare la distanza a vuoto misurata, esaminare la zona prossima, salvare la curva d’eco e confrontare il livello in almeno tre punti del campo.
Simulare 4, 12 e 20 mA e verificare la lettura su PLC o DCS. Il collaudo deve includere controllo visivo e documentale Ex, oltre alla prova di misura. Conservare configurazione e curva d’eco iniziali come riferimento diagnostico.
6. Errori ricorrenti
- scegliere soltanto in base alla frequenza o alla portata nominale;
- ritenere che una certificazione per gas copra automaticamente le polveri;
- usare pressacavi o tappi non compresi nell’approvazione;
- confondere accuratezza nominale e prestazione in presenza di schiuma o polvere;
- copiare i parametri di un altro serbatoio senza controllare l’eco.
Domande frequenti
Un radar senza contatto elimina il rischio di accensione?
No. Elettronica e cablaggio restano nell’area classificata e devono rispettare il modo di protezione previsto.
80 GHz è sempre la scelta migliore?
No. Il fascio stretto è utile in molte geometrie, ma la scelta dipende da prodotto, bocchello, incrostazioni, campo e certificazioni disponibili.
Con quale frequenza va ispezionato?
L’intervallo deriva dal piano di ispezione Ex dell’impianto, dal rischio e dalle condizioni operative. È opportuna un’ispezione aggiuntiva dopo l’apertura della custodia o modifiche al cablaggio.
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Autore: Arvin · Fonte: METRAVON Instruments
