Segnale di livello a PLC e DCS: messa in scala e configurazione
Il trasmettitore di livello misura correttamente in campo, ma l’HMI mostra comunque il numero sbagliato. Quasi sempre il problema non è lo strumento, bensì una mancata corrispondenza di scala tra ciò che il trasmettitore invia e ciò che il sistema di controllo è configurato per ricevere. La messa in scala converte la corrente del circuito 4–20 mA nelle unità ingegneristiche sullo schermo: una sola ipotesi errata altera tutte le letture a valle.
Le due estremità della stessa scala
Un circuito 4–20 mA trasporta un solo numero: la corrente. Il suo significato viene definito in due punti che devono concordare: trasmettitore e controllore.
Il trasmettitore ha un campo configurato, per esempio da 0 a 5 metri, dove 4 mA = 0 m e 20 mA = 5 m. Il controllore deve avere un campo di ingresso corrispondente: gli stessi 0–5 m, nelle stesse unità, associati agli stessi punti di 4 e 20 mA.
Per una corrispondenza lineare, EU = LRV + (I − 4 mA)/16 mA × (URV − LRV). Con un trasmettitore assegnato a 0–5 m, 12 mA rappresentano 2.5 m. Un controllore erroneamente scalato su 0–10 m visualizza 5 m. Una differenza di ampiezza del campo genera un errore di rapporto, mentre una differenza di zero aggiunge anche uno scostamento.
I quattro classici errori di messa in scala
Zero o ampiezza del campo errati a un’estremità. Estremi diversi producono un errore di guadagno, uno scostamento o entrambi. Far corrispondere variabile assegnata, unità ed estremi a 4/20 mA, senza presumere che ogni discrepanza sia un rapporto costante.
Unità errate. Il trasmettitore usa metri e il canale piedi, oppure una percentuale basata su un’altezza diversa del recipiente. L’errore è un fattore di conversione costante.
Interpretazione errata del segnale. Trattare un canale 4–20 mA come 0–20 mA altera ogni lettura per lo scostamento dovuto allo zero vivo mancante: lo zero viene letto come 20 %.
Radice quadrata lasciata attiva dove non serve. La misura di portata a pressione differenziale richiede l’estrazione della radice quadrata; un segnale di livello no. Applicata a un circuito di livello, la radice quadrata distorce la lettura soprattutto vicino al limite inferiore del campo.
| Discrepanza | Sintomo | Verifica |
|---|---|---|
| Zero o ampiezza del campo diversi | Scostamento, errore di rapporto o entrambi | Allineare variabile, estremi e riferimento |
| Unità diverse | Conversione numerica errata | Registrare le unità ingegneristiche a entrambe le estremità |
| 4–20 mA interpretato come 0–20 mA | 4 mA visualizzati come 20% della scala di ingresso | Selezionare il campo corretto del canale |
| Radice quadrata indesiderata | Distorsione non lineare | Confermare se il segnale rappresenta livello, portata o un’altra variabile assegnata |
| Linearizzazione eseguita due volte | Volume errato nonostante il livello corretto | Applicare la conversione validata in un unico punto definito |

Linearizzazione per recipienti non lineari
Il segnale di livello è lineare rispetto al livello, ma il volume di molti recipienti non lo è. Un serbatoio cilindrico orizzontale o sferico ha una relazione non lineare tra livello e volume: la stessa variazione di livello corrisponde a una variazione di volume diversa secondo la quota nel serbatoio. Per leggere il volume anziché il livello, il sistema di controllo, o il trasmettitore, applica una tabella di ragguaglio o una curva di linearizzazione che associa livello e volume punto per punto.
Se il trasmettitore assegna la propria uscita analogica al volume e applica lì la tabella, il circuito di corrente trasporta il volume e il DCS deve scalare il volume. Se il trasmettitore fornisce il livello e il DCS applica la tabella, il circuito trasporta il livello. Alcuni dispositivi mantengono più variabili digitali: verificare quindi l’assegnazione analogica effettiva. Applicare la conversione una sola volta e documentare la provenienza della tabella del serbatoio.

Verificare l’intera catena
Il modo affidabile per confermare un circuito scalato è verificarlo da un’estremità all’altra:
Leggere il campo configurato del trasmettitore dal suo menu o tramite HART.
Leggere il campo configurato del canale dalla vista di configurazione ingegneristica del DCS.
Confermare che i due coincidano per valori e unità.
Seguendo la procedura approvata di prova ed esclusione temporanea, iniettare o comandare correnti note come 4, 12 e 20 mA e verificare i corrispondenti valori su display, allarmi e archivio storico. Una prova di iniezione di corrente verifica la catena ricevente, non l’accuratezza fisica del sensore nella misura di livello. Verificare separatamente, ove richiesto, le correnti di guasto configurate e la gestione della qualità non valida.
Una verifica a due punti, 4 mA e 20 mA, rileva un errore di zero o ampiezza del campo; una verifica a metà scala, 12 mA, rileva un errore di radice quadrata o linearizzazione che gli estremi nasconderebbero.
Domande degli ingegneri
D1. Dove devo impostare il campo: nel trasmettitore o nel DCS?
Identificare prima la variabile dell’uscita analogica: distanza, livello, volume o altra grandezza. Far corrispondere la scala del DCS a tale assegnazione e ai suoi estremi. Distinguere la configurazione fisica del sensore dall’eventuale successiva conversione nel volume del serbatoio ed evitare di applicare due volte tale conversione.
D2. Perché il livello indica 20 % a serbatoio vuoto?
Un segnale 4–20 mA interpretato su una scala 0–20 mA è una possibile causa. Verificare corrente misurata, variabile assegnata, zero fisico, campo del canale ed eventuali valori forzati o mantenuti prima di cambiare la configurazione.
D3. Serve la radice quadrata per un segnale di livello?
No. L’estrazione della radice quadrata serve alla portata a pressione differenziale. Un circuito di livello è lineare: lasciare disattivata la radice quadrata.
D4. Come linearizzo un serbatoio orizzontale?
Usare una tabella di ragguaglio, con punti di livello e volume, generata dalla geometria effettiva del serbatoio e applicata nel trasmettitore oppure nel DCS. Una curva generica sarà errata per il vostro recipiente.
