Segnali digitali, analogici e discreti: spiegazione di AI, AO, DI e DO
Un elenco I/O distingue misure, stati binari e comunicazioni dati. AI, AO, DI e DO descrivono la direzione d’ingresso o uscita del controllore e il tipo di segnale; i protocolli digitali richiedono informazioni aggiuntive su interfaccia e rete. Confermare sia la funzione logica sia l’interfaccia elettrica prima di scegliere una scheda.
Le tre famiglie di segnali
Un segnale discreto rappresenta uno stato binario, come aperto/chiuso o in marcia/fermo. La comunicazione digitale codifica valori, stati o comandi in messaggi: HART e Modbus ne sono esempi. Un segnale analogico varia in un intervallo. Non tutti i livelli fisici digitali utilizzano soltanto due livelli di tensione, e un canale I/O discreto non è la stessa interfaccia di una porta di comunicazione digitale.
La confusione è storica: un contatto discreto e un bus digitale usano entrambi due livelli, perciò vengono entrambi chiamati «digitali». Per il cablaggio conta distinguere se il segnale è una misura (analogico), uno stato binario (discreto) o un messaggio (digitale).
AI — Ingresso analogico
Un ingresso analogico porta una misura continua al controllore. Il più comune è 4–20 mA, scelto perché lo «zero vivo» a 4 mA distingue uno zero reale (4 mA) da un filo interrotto (0 mA). Altri ingressi analogici comprendono 0–10 V, termocoppie e termoresistenze (RTDs).
| Segnale | Interfaccia | Considerazione diagnostica | Sorgente tipica |
|---|---|---|---|
| 4–20 mA | Circuito di corrente | 0 mA indica perdita della corrente del circuito; diagnosticarne la causa | Trasmettitore |
| 0–10 V | Tensione riferita a un comune | Lo zero può essere un valore reale o un guasto del circuito | Sensore alimentato o azionamento |
| Termocoppia o RTD | Ingresso dedicato compatibile | Rilevamento di interruzione/cortocircuito dipendente da scheda e configurazione | Elemento di temperatura |
| 0–20 mA | Circuito di corrente | Senza distinzione mediante zero vivo a 4 mA | Dispositivo specificato con uscita in corrente |
La scelta progettuale decisiva per un AI è il campo: i punti a 4 mA e 20 mA del trasmettitore devono corrispondere all’assegnazione in unità ingegneristiche del canale, altrimenti la lettura viene scalata male in tutta la catena successiva.

AO — Uscita analogica
Un’uscita analogica invia un comando continuo dal controllore, spesso 4–20 mA a un posizionatore di valvola o azionamento. Verificare se l’uscita eroga o assorbe corrente e che cosa alimenta il circuito. La retroazione di posizione è normalmente un segnale separato o un valore digitale: rimisurare la corrente di comando non dimostra la posizione reale della valvola.
DI — Ingresso discreto
Un ingresso discreto porta uno stato binario al controllore: finecorsa, interruttore di livello alto-alto, pressostato o contatto di marcia del motore. Normalmente si cabla come contatto pulito, ossia una coppia di contatti che apre o chiude, oppure come sensore di prossimità NAMUR.
I contatti puliti richiedono un circuito di rilevamento compatibile e possono rimbalzare. Gli interruttori NAMUR usano un’interfaccia in corrente a due fili specificata, comunemente con caratteristica della sorgente di 8.2 V e 1 chiloohm. Usare le soglie esatte dell’interruttore e dell’amplificatore, la direzione d’intervento e le impostazioni dei guasti di linea. Il monitoraggio dei guasti migliora la diagnostica, ma non rende ogni interruttore NAMUR un sensore qualificato per la sicurezza né rivela ogni guasto meccanico.
DO — Uscita discreta
Un’uscita discreta è un comando binario dal controllore: avviare una pompa, aprire un’elettrovalvola o attivare una sirena. Tipicamente è un contatto a relè o un’uscita a transistor. La domanda pratica è che cosa possa effettivamente commutare: un relè gestisce AC o DC e correnti maggiori; un transistor è rapido e a stato solido, ma normalmente solo DC e a bassa corrente. Confrontare la portata dei contatti della scheda con la corrente di spunto del carico prima di collegare un DO a un contattore motore.

Scegliere il segnale adatto al compito
| Misura o azione | Segnale corretto | Motivo |
|---|---|---|
| Livello continuo del serbatoio | AI (4–20 mA) | Trasporta il valore |
| Intervento per troppo pieno del serbatoio | DI (NAMUR o contatto pulito) | Segnale binario di sicurezza indipendente |
| Comando di posizione della valvola | AO (4–20 mA) | Pilota il posizionatore |
| Avvio/arresto pompa | DO (relè) | Commuta il carico |
| Configurazione del trasmettitore | Digitale (HART sul circuito) | Dati sovrapposti a 4–20 mA |
Un intervento può derivare da un trasmettitore analogico o da un interruttore discreto, secondo requisiti di sicurezza e progetto approvato. Né una scheda AI né una DI creano indipendenza da sole. Valutare condivisione dei sensori, connessioni al processo, alimentazione, logica ed elementi finali come una funzione completa.
Domande dei tecnici
D1. Il 4–20 mA è analogico o digitale?
La corrente 4–20 mA è analogica. Un trasmettitore HART consente entrambi, sovrapponendo un segnale digitale FSK sugli stessi due fili; la corrente in sé rimane però un segnale analogico.
D2. Qual è la differenza tra contatto pulito e contatto alimentato?
Un contatto pulito o libero da potenziale non fornisce una propria tensione di rilevamento. Un’uscita alimentata fornisce un livello elettrico che l’ingresso ricevente deve accettare. Le schede DI variano: controllare tensione, corrente, comune e disposizione di erogazione/assorbimento, senza presumere che tutte accettino lo stesso cablaggio dei contatti.
D3. A che cosa serve NAMUR?
L’interfaccia in corrente definita permette a un ingresso o amplificatore compatibile di distinguere stati di commutazione e, quando configurato, guasti di linea. Confermare copertura del rilevamento e risposta al guasto dell’intero circuito. Un meccanismo bloccato o alcuni guasti del sensore possono ancora richiedere prove periodiche di verifica.
D4. Un filo può trasportare un AI e un DI?
Un singolo conduttore normalmente non forma un circuito completo. Un circuito HART a due fili può trasportare un valore analogico e uno stato digitale, mentre altri bus possono trasportare più valori logici. Quei messaggi non diventano automaticamente canali fisici AI e DI: il sistema ricevente deve supportare interfaccia e mappatura.
