Guida tecnica a cura di Arvin, METRAVON Instruments. Aggiornata a settembre 2026.
Risposta in breve
Le soglie HH e LL non sono semplici valori sul display: devono attivare azioni definite e verificabili. HH protegge normalmente dal troppo pieno arrestando l'alimentazione o chiudendo una valvola; LL può impedire il funzionamento a secco di pompa, coclea o dosatore. Prima della scelta occorre definire conseguenze, tempo di risposta, stato sicuro e prova dell'intera catena.
Per una protezione critica è spesso opportuno affiancare al trasmettitore continuo un interruttore di livello indipendente, con ingresso e logica separati, per ridurre i guasti di causa comune.
Funzione delle soglie
| Soglia | Azione tipica | Verifica principale |
|---|---|---|
| H | Preallarme per l'operatore | Tempo disponibile per arrestare normalmente il carico |
| HH | Blocco automatico contro il troppo pieno | Materiale residuo dopo il comando di arresto |
| L | Avviso di scorta bassa | Autonomia residua del processo |
| LL | Blocco di pompa o dosatore | Ponti o materiale fermo vicino al sensore |
Scelta del principio di rilevamento
Gli interruttori rotativi sono adatti a molti granuli e solidi sfusi. Barre e forcelle vibranti coprono polveri, granuli o liquidi secondo l'esecuzione. I sensori capacitivi o ad ammettenza RF richiedono la valutazione di costante dielettrica, conducibilità e depositi. Per i liquidi considerare anche schiuma, viscosità, spruzzi e pulizia.
Posizione e tempo di sicurezza
La quota HH si calcola in base al volume libero e alla quantità che continua ad arrivare mentre trasportatore, coclea o valvola si arrestano. Il sensore va protetto dall'impatto diretto ma deve trovarsi in una zona realmente raggiunta dal materiale. Per LL occorre considerare l'imbuto di scarico e la possibilità che il prodotto resti aderente alla parete.
Logica a sicurezza positiva
Lo stato del contatto deve rendere rilevabili perdita di alimentazione, cavo interrotto e guasto del sensore. Normalmente aperto o chiuso si decide partendo dallo stato sicuro dell'impianto. Un ritardo può filtrare eventi brevissimi, ma non deve consumare il margine necessario per evitare il troppo pieno.
Prova funzionale e accettazione
- Attivare il sensore con il prodotto o con un metodo approvato.
- Seguire il segnale fino all'ingresso PLC e all'organo finale.
- Provare perdita di alimentazione e interruzione del circuito.
- Misurare il tempo reale di arresto e il flusso residuo.
- Registrare soglie, ritardi, stato normale e risultato della prova.
Dati per la selezione
Fornire materiale, granulometria, densità, umidità, disegno del recipiente, velocità massima di carico e scarico, quote H/HH/L/LL, temperatura, pressione, polvere, zona pericolosa, direzione di montaggio, alimentazione, uscita e azione richiesta in caso di guasto.
Partire dalla conseguenza di processo
Ogni soglia deve avere una funzione esplicita. H avvisa l'operatore, HH arresta il carico quando il troppo pieno ha conseguenze rilevanti, L segnala la riduzione della scorta e LL protegge pompe, coclee o dosatori. Per ciascuna si definiscono evento, azione, tempo disponibile, stato sicuro e condizione di ripristino. La scelta dello strumento viene dopo questa analisi.
Un trasmettitore continuo può fornire andamenti e preallarmi, ma non rappresenta automaticamente una protezione indipendente. Alimentazione, connessione di processo, scheda PLC e software comuni possono creare un guasto di causa comune. Quando la valutazione del rischio richiede indipendenza, si usa un interruttore dedicato con ingresso, logica e prova coerenti con la funzione.
Calcolo della quota HH
La quota non coincide con il bocchello più comodo. Occorre calcolare il volume libero necessario mentre la portata continua dopo il comando di arresto. Il tempo totale comprende risposta del sensore, ciclo del programma, movimento della valvola, arresto del trasportatore e materiale già presente nella linea. Il margine viene verificato alla massima portata credibile e nelle condizioni peggiori previste.
Per LL si considerano il residuo non utilizzabile, la geometria del cono, la formazione di ponti e il tempo necessario per fermare l'utenza. Un sensore vicino alla parete può restare coperto mentre il centro è già vuoto. Nei casi difficili il livello basso può essere integrato da controllo del flusso, carico motore o pressione, mantenendo chiaro quale segnale genera l'arresto.
Scelta della tecnologia
Per solidi sfusi si confrontano palette rotative, barre o forcelle vibranti e sensori capacitivi in base a densità minima, granulometria, umidità, depositi e carico meccanico. Per liquidi contano viscosità, conducibilità, schiuma, spruzzi e pulizia. Le proprietà devono rappresentare il caso peggiore, compresi avviamento, lavaggio e variazioni di prodotto.
La posizione deve essere raggiunta dal materiale alla soglia reale ma protetta dall'impatto diretto. Un montaggio laterale richiede attenzione ai depositi sulla parete; uno superiore alla flessione e allo spazio di estrazione. Orientamento e lunghezza libera seguono le istruzioni della tecnologia scelta. Un riparo non deve diventare una tasca che mantiene il sensore coperto dopo lo svuotamento.
Logica di guasto e matrice causa-effetto
Perdita di alimentazione, cavo interrotto e guasto elettronico devono produrre uno stato rilevabile. La scelta tra contatto normalmente aperto o chiuso deriva dallo stato sicuro del processo e dalla capacità del circuito a valle di distinguere allarme e guasto. La diagnostica non è utile se HMI e procedura mostrano tutti gli stati come un generico livello alto.
La matrice descrive tag, condizione normale, allarme, priorità, azione finale, ripristino e permesso di riavvio. Il riconoscimento da parte dell'operatore conferma la ricezione, ma non rimuove il pericolo. Bypass e inibizioni richiedono autorizzazione, motivazione, scadenza e misure compensative; il loro stato deve restare visibile durante il cambio turno.
Ritardi, isteresi e disturbi
Un breve ritardo può ignorare spruzzi o passaggi momentanei, mentre l'isteresi evita commutazioni ripetute su una superficie mobile. Entrambi consumano tempo e volume di sicurezza. Devono quindi essere giustificati dalla dinamica misurata, non aumentati finché l'allarme scompare. Falsi allarmi ricorrenti richiedono verifica di posizione, prodotto, vibrazione e sensibilità.
Dopo un evento si conserva la sequenza con marche temporali sincronizzate: valore di processo, cambio del contatto, decisione PLC e riscontro dell'organo finale. Ciò distingue un rilevamento tardivo da una valvola lenta o da materiale che continua ad arrivare. Il calcolo iniziale viene aggiornato solo dopo aver identificato il contributo reale.
Prova completa della funzione
Il collaudo deve stimolare l'elemento sensibile con prodotto reale o metodo approvato e seguire il segnale fino a valvola, pompa o trasportatore. Cortocircuitare l'ingresso PLC non verifica sonda, cablaggio e relè. Si misura il tempo completo, si controllano indicazione locale, allarme, interblocco e divieto di ripartenza.
Si provano anche perdita di alimentazione, interruzione del circuito e ritorno allo stato normale. Se non è possibile raggiungere in sicurezza la soglia, il metodo alternativo viene definito prima con il relativo livello di copertura diagnostica. Il verbale registra stato trovato, prodotto, condizioni, tempo misurato, bypass attivi e firme dei responsabili.
Manutenzione e gestione del ciclo di vita
L'intervallo di prova dipende da criticità, capacità diagnostica, depositi e storia dei guasti. Prima di pulire o regolare si documenta la condizione trovata. Dopo sostituzione si verificano modello, lunghezza, orientamento, tipo di uscita e stato sicuro rispetto al disegno. La funzione completa viene riprovata anche quando il ricambio è identico.
I dati per la selezione includono materiale, quote H/HH/L/LL, portata massima, disegno, temperatura, pressione, zona classificata, alimentazione, uscita e azione richiesta. La consegna comprende scheda tecnica, schema, matrice causa-effetto, impostazioni, metodo di prova e istruzione per l'operatore. Una protezione è completa solo quando può essere verificata e mantenuta.
Progettazione dell'interfaccia operatore
Il sinottico deve distinguere chiaramente stato normale, preallarme, arresto di protezione, guasto e bypass. Colore e testo non sostituiscono una definizione univoca del tag. L'operatore deve vedere quale apparecchiatura è stata fermata, quale condizione impedisce il riavvio e quale procedura seguire. Una pagina diagnostica separata può mostrare stato del sensore, ingresso PLC, comando e riscontro dell'attuatore, riducendo il tempo necessario per localizzare un guasto.
Gli allarmi vengono razionalizzati per evitare che una stessa causa produca decine di messaggi contemporanei. La priorità deriva dalla conseguenza e dal tempo di risposta, non dal tipo di dispositivo. Durante il collaudo si verifica che il messaggio compaia nella lingua adottata in impianto, con data e ora coerenti, e che la registrazione degli eventi mantenga la sequenza utile all'analisi.
Errori ricorrenti da prevenire
Tra gli errori più comuni rientrano una quota scelta senza calcolare il flusso residuo, un sensore installato nel getto, la condivisione non valutata di alimentazione e logica con il trasmettitore continuo e un bypass lasciato attivo dopo la manutenzione. Anche l'aumento indiscriminato del ritardo può trasformare un allarme stabile in una protezione troppo lenta. Questi aspetti vanno verificati sul disegno, nella logica e con una prova dinamica prima dell'avviamento.
Il riesame periodico deve includere modifiche di portata, prodotto, trasportatore e procedura operativa. Una soglia rimasta invariata può non conservare lo stesso margine dopo un aumento di capacità. Il responsabile del processo conferma quindi che tempi di arresto e volume libero siano ancora validi, mentre la manutenzione documenta esito e data dell'ultima prova completa.
Domande frequenti
Un radar continuo può essere l'unica protezione HH?
Può gestire un preallarme; per conseguenze gravi va valutato un interruttore indipendente e un canale separato.
I depositi causano sempre un falso allarme?
No. Dipende da tecnologia, sensibilità, orientamento e prodotto; la scelta va confermata con una prova rappresentativa.
Ogni allarme deve avere un ritardo?
No. Il ritardo si giustifica con la dinamica del processo e non deve nascondere un evento rapido e pericoloso.
Nota tecnica. La funzione di protezione è accettata solo dopo la prova completa dal sensore all'azione finale.
